In crescita i “tetti verdi”

In crescita i “tetti verdi”

Anche nel nostro Paese, come nel resto d’Europa, il fenomeno dei tetti verdi e dei giardini pensili è in crescita, grazie anche agli sgravi fiscali previsti dal governo per chi sceglie di impostare un punto verde nella sua terrazza. Uno degli effetti di questa nuova tendenza è la diminuzione di anidride carbonica nell’aria, soprattutto in città particolarmente inquinate, che giovano di queste “fessure” verdi fra il grigio del cemento e dei palazzi.

Chi inserisce in un immobile di proprietà un tetto verde ne aumenta fino al 15% il valore di vendita. In più, dal momento che è necessario predisporre un impermeabilizzazione, si risparmia anche sui costi di riscaldamento e raffreddamento: secondo le stime ufficiali, fino al 30% di spese in meno. La prossima Manovra Finanziaria 2018 inoltre ha predisposto degli sgravi fiscali che possono arrivare fino al 36% delle spese sostenute per chi decide di ripristinare delle aree verdi nella propria abitazione. C’è chi nella terrazza riesce a impiantare perfino dei frutteti, grazie alla tipologia intensiva con uno spessore della copertura che arriva fino a un metro.

L'articolo è scritto da:

Michela Meloni
Michela Meloni 621 posts

Michela Meloni si occupa di editoria (LaPiccolaVolante Ed.), comunicazione pubblicitaria e redazione di articoli web oriented. Ha una laurea specialistica in editoria, giornalismo e nuovi media. Collabora con diverse web agency e scrive di libri sul sito Mangialibri.com.

Potrebbe interessarti anche:

News

Progetto FondAzione Scuola

Dal prossimo 4 dicembre si potrà accedere a un fondo rotativo corrispondente a 2 milioni di euro, atti ad anticipare i costi per progetti di edilizia scolastica carico degli enti

News

Verso l’obbligo Bim

La normativa che obbliga l’uso del Bim (Building information modeling) in fase di progettazione, per quanto riguarda le opere pubbliche e gli appalti ad esse relativi, sarà operativa entro un

News

Legambiente e il Monitoraggio “Ecosistema Rischio”

Il dossier annuale di Legambiente “Ecosistema Rischio 2017” ha sottolineato tutte le falle nel sistema di prevenzione e sicurezza nazionali in relazione al rischio di dissesto idrogeologico. Il dossier mostra