Nuova app Ispra per il consumo del suolo
1775 Views

Nuova app Ispra per il consumo del suolo

L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale Ispra ha recentemente sviluppato un’utile App per smartphone che consente a chiunque di verificare il consumo del suolo, pur senza far parte degli addetti ai lavori del Sistema nazionale per la protezione. L’Ispra infatti fin dal 2014 porta avanti un progetto di segnalazione alternativa dedicato a tutte quelle aree in cui la trasformazione del territorio sta provocando evidente o presunto consumo del suolo.
La nuova app funziona tramite il segnale GPS dello smartphone, quindi funziona soltanto se è inserita nel dispositivo la geolocalizzazione. A quel punto sarà possibile inserire le proprie foto e farle inserire nella cartografia, per avvisare Ispra della situazione percepita del consumo del suolo. Oltre a questa app, grazie al progetto Life Sam4cp che si occupa di modelli di gestione del suolo per il bene pubblico, così come definito dalle direttive UE, è possibile conoscere quali conseguenze ha il consumo di suolo su determinate tipologie di terreni e territori, per una gestione del suolo più consapevole.

Previous Pubblica Amministrazione, no all’assegnazione diretta per beni e servizi infungibili
Next Inps contro gli evasori negli appalti

About author

You might also like

Ambiente

Pubblicato report I-Com sull’efficienza energetica

Secondo l’analisi condotta dall’Istituto per la Competitività I-Com in collaborazione con ENEA, l’Agenzia Nazionale per le Nuove tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile, l’efficienza energetica degli edifici è assicurata

Ambiente

Sostenibilmente: iniziativa per la sostenibilità ambientale

L’organizzazione no profit Kyoto Club, che unisce una rete di imprenditori, enti e associazioni che sostengono e promuovono l’abattimento delle emissioni inquinanti e nocive con iniziative a tutela dell’ambiente e

Ambiente

Impianto fototermico escluso dall’ecobonus

Il bonus dedicato alla riqualificazione energetica degli edifici esclude gli impianti fototermici, ovvero i sistemi per il recupero dell’energia in eccesso sviluppata da impianti fotovoltaici. L’esclusione è messa nero su