Correttivo del Nuovo Codice Appalti

Correttivo del Nuovo Codice Appalti

Atteso da tempo, è finalmente ufficiale lo schema correttivo del Nuovo Codice Appalti, recentemente presentato dal Governo, contiene ben 245 modifiche oggetto di consultazione del Consiglio dei ministri. Il correttivo dovrà essere approvato entro 30 giorni, infatti il 19 aprile scadrà il termine ultimo per la delega a emanare il nuovo decreto che corregge il Nuovo Codice Appalti ora in vigore.

Fra le novità più eclatanti c’è l’introduzione dell’obbligatorietà del BIM nella presentazione dei lavori, il nuovo software di progettazione è infatti già adottato con successo da tantissimi professionisti e il sistema BIM ha già dato positivi risultati in altri paesi dell’Unione Europea. Il processo Building Information Modeling sarà obbligatorio non solo per le imprese ma anche per le pubbliche amministrazioni. Importanti novità anche sul fronte degli appalti, è stato infatti approvato il Referendum sulla responsabilità solidale, e probabilmente si potrà votare sull’abrogazione dell’articolo 29 del D. Lgs 276/2003 già la prossima primavera.

L'articolo è scritto da:

Michela Meloni
Michela Meloni 615 posts

Michela Meloni si occupa di editoria (LaPiccolaVolante Ed.), comunicazione pubblicitaria e redazione di articoli web oriented. Ha una laurea specialistica in editoria, giornalismo e nuovi media. Collabora con diverse web agency e scrive di libri sul sito Mangialibri.com.

Potrebbe interessarti anche:

Appalti

Proposta Oice per grandi appalti pubblici

L’Oice, che rappresenta le organizzazioni di Ingegneria, Architettura e di Consulenza nel settore delle costruzioni ha proposto alle pubbliche amministrazioni, nell’ambito delle consultazioni del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture,

Appalti

Appalti: maggio in ripresa fa risalire il settore

Dopo i primi mesi del 2017 piuttosto negativi in termini di crescita, soprattutto per gli stalli e i problemi sorti con l’applicazione del nuovo Codice Appalti, finalmente a maggio sono

Appalti

Obbligo del DGUE elettronico

Dal 18 ottobre, secondo quando già previsto nel Codice dei contratti pubblici, il Documento di gara unico europeo (DGUE) dovrà essere reso disponibile esclusivamente in forma elettronica. Fino all’entrata in