Il Decreto Competitività snellisce i piccoli interventi in zona sismica

Il Decreto Competitività snellisce i piccoli interventi in zona sismica

Se in passato la burocrazia ha spesso bloccato i piccoli interventi per il ripristino dell’agibilità negli edifici in zone sismiche, la bozza del Decreto Competitività presentata in questi giorni promette di accelerare i tempi dei cantieri. I processi saranno più rapidi senza venir meno alla sicurezza. Non sarà infatti più necessaria come in passato l’autorizzazione del Genio Civile e anche il certificato di agibilità sarà sostituito dall’attestazione di un professionista. Sarà sufficiente una Scia per cominciare a lavorare anche nei territori a rischio sismico medio e alto.

La certificazione di rispondenza dell’opera alle norme tecniche sarà sostituita dal certificato di collaudo per quanto riguarda gli edifici costruiti in cemento armato. Le nuove regole del Decreto Competitività mirano ad eliminare i tempi morti e le lungaggini burocratiche e a ottimizzare e rendere più efficiente il sistema edile anche nelle zone sismiche, in cui spesso i cantieri durano anni anche per merito della documentazione da allegare.

L'articolo è scritto da:

Michela Meloni
Michela Meloni 538 posts

Michela Meloni si occupa di editoria (LaPiccolaVolante Ed.), comunicazione pubblicitaria e redazione di articoli web oriented. Ha una laurea specialistica in editoria, giornalismo e nuovi media. Collabora con diverse web agency e scrive di libri sul sito Mangialibri.com.

Potrebbe interessarti anche:

Appalti

Sbloccascuole: nuovi appalti in edilizia scolastica

Le scuole italiane sono da sempre un punto critico del nostro Paese, la maggior parte di loro si rivela non idonea in termini di sicurezza o risparmio energetico. Per contrastare

Appalti

Correttivo del Nuovo Codice Appalti

Atteso da tempo, è finalmente ufficiale lo schema correttivo del Nuovo Codice Appalti, recentemente presentato dal Governo, contiene ben 245 modifiche oggetto di consultazione del Consiglio dei ministri. Il correttivo

Appalti

Riforma appalti: le sei alternative al giudice

La Riforma sul settore appalti, al vaglio in questi giorni da parte del consiglio dei ministri, conterà ben 230 articoli che definiranno le norme che dovranno essere rispettate in materia