L’Agenzia delle Entrate chiuderà le partite iva ferme da anni
Una delle novità del decreto legislativo del 22 ottobre 2016, ovvero le disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili, riguarda le partite iva, siano esse intestate a singoli professionisti o a società, che risultano ferme da almeno tre annualità: la mancata registrazione al fisco di movimenti finanziari infatti permetterà all’Agenzia delle Entrate di chiuderle d’ufficio. La cancellazione di tutte le partite iva inattive è un’estensione della legge che prevedeva che solo ai soggetti che non avevano presentato l’obbligatoria dichiarazione di cessata attività potessero essere chiuse dall’Agenzia stessa durante i controlli.
Prima della chiusura della partita iva l’Agenzia delle Entrate è obbligata a inviarne comunicazione ai soggetti coinvolti, che potranno dimostrare gli errori di valutazione entro 30 giorni dalla comunicazione ufficiale del fisco ed evitare la chiusura pagando la somma dovuta, che in questi casi è ridotta a un terzo del minimo. Il direttore dell’Agenzia delle Entrate dovrà decidere quali siani i criteri e le modalità di applicazione della norma, oltre che le forme di comunicazione preventiva al contribuente che risulti inattivo da tre anni.
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