Regolamento Edilizio Unico: gli enti locali ne escono rafforzati
L’ultimo accordo sul Regolamento Edilizio Unico, diventato ora Regolamento Edilizio tipo, raggiunto con la conferenza unificata Stato – Regioni cui hanno partecipato oltre a questi anche Province Autonome ed Enti Locali ha sancito una libertà d’azione ampliata rispetto al regolamento originario da parte di Regioni e Comuni. Questo soprattutto alla luce del principio di interpretazione, che potrebbe far pensare ai comuni meno virtuosi di piegare il regolamento agli interessi specifici, che poco hanno a che fare con la standardizzazione e l’unificazione delle norme di settore sul territorio italiano.
A lanciare l’allarme e le perplessità sull’effettiva efficacia dell’accordo è il presidente del gruppo Sogeea SpA, Sandro Simoncini, che solleva dubbi anche sul termine di 180 giorni da parte delle Regioni ordinarie per il recepimento dello schema di regolamento edilizio tipo senza che al contempo vengano messe nero su bianco anche le sanzioni per chi non rispetta la tempistica dell’accordo. C’è il rischio di bloccarsi come è già accaduto con il regolamento siglato nel 2014.
About author
You might also like
Sismabonus: il tetto massimo che blocca i capannoni
Con l’ultimo decreto Sismabonus contenuto nella Legge di Bilancio n.232/2016 molte opere di adeguamento di capannoni per attività commerciali rischiano di essere bloccate perché non rientrano nel tetto massimo di
ANCE: Edilizia 4.0 e rigenerazione urbana
Il XVII Convegno dei Giovani Imprenditori Edili, che si è tenuto a Roma il 16 maggio, ha sottolineato l’importanza un approccio e uno sguardo “nuovi” sul processo produttivo, che tenga
Appalti pubblici: se un’azienda fallisce può essere sostituita nell’appalto
La Corte di Giustizia, con la causa n. C396/14 del 24 maggio, ha stabilito che nel caso in cui una delle aziende facenti parte di un raggruppamento di imprese partecipanti







