SOA: non avranno più obbligo di sede in Italia
1492 Views

SOA: non avranno più obbligo di sede in Italia

Se ne discuteva già da tempo alla Corte Europea: le SOA, ovvero le Società Organismi di Attestazione, che nel nostro Paese avevano obbligo di sede legale in Italia, sono considerate società che rientrano nel diritto privato e dunque il divieto era visto dalla Corte Europea come una limitazione della libertà, non previsto da nessun regolamento. Il parlamento italiano ha dunque approvato un provvedimento che elimina questo obbligo, anche se rimane quello di avere sul territorio italiano, se non la sede legale, quanto meno quella operativa.

La norma del decreto n. 207 del 2010 era già stata modificata nel nuovo TU di settore, il Nuovo Codice Appalti, che già aveva accolto la procedura di infrazione n. 2013/4212 della Commissione Europea che chiedeva all’Italia di uniformarsi agli altri stati membri. Le SOA italiane sono state disciplinate secondo le nuove disposizioni dall’articolo 84 del decreto legislativo n. 50 del 2016, pubblicato nell’aprile di quest’anno e ora diventato operativo.

L'articolo è scritto da:

Michela Meloni
Michela Meloni 637 posts

Michela Meloni si occupa di editoria (LaPiccolaVolante Ed.), comunicazione pubblicitaria e redazione di articoli web oriented. Ha una laurea specialistica in editoria, giornalismo e nuovi media. Collabora con diverse web agency e scrive di libri sul sito Mangialibri.com.

Potrebbe interessarti anche:

Attualità

Annullamento Durc negativo se l’errore è dell’Inps

In un importante incontro fra il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e i vertici Inps si è stabilito che nei casi in cui sia stabilito un errore da

Attualità

In arrivo una legge per valorizzare i piccoli comuni

La Commissione parlamentare sull’Ambiente sta discutendo un’importante legge che ha il suo focus nella valorizzazione dei così detti Piccoli Comuni. I punti più importanti su cui verte la discussione è

Attualità

Obbligo di installazione dispositivi contabilizzazione calore

Entro il 31 dicembre 2016 tutti i condomini sono obbligati a installare dei dispositivi di contabilizzazione del calore, secondo le disposizioni del decreto legislativo 141/2016 che recepisce la direttiva europea