Al via dal 29 giugno il nuovo APE

Al via dal 29 giugno il nuovo APE

Dal 29 giugno entreranno in vigore nuove norme per l’Attestato di Prestazione Energetica APE. Le nuove regole accolgono le modifiche, effettuate a marzo di quest’anno, ad alcuni articoli della norma UNI 10349:2016 e della UNI/TS 11300. Le norme in questione contengono i dati climatici aggiornati alle nuove disposizioni, che sostituiscono i vecchi dati che risalivano al 1994. Tutti i dati sono ripartiti in base alle province italiane cui si riferiscono, in modo che si possano affrontare con migliori criteri i calcoli per definire le prestazioni energetiche.

Le norme contengono tutto ciò che è necessario per la realizzazione di impianti a norma di legge, in particolare tutti i dati per il corretto dimensionamento degli impianti, sia che si tratti di riscaldamento invernale che di climatizzazione estiva. L’attestato di prestazione energetica dovrà essere redatto tenendo conto delle nuove direttive per esser considerato valido, per ogni tipologia di edificio.

L'articolo è scritto da:

Michela Meloni
Michela Meloni 606 posts

Michela Meloni si occupa di editoria (LaPiccolaVolante Ed.), comunicazione pubblicitaria e redazione di articoli web oriented. Ha una laurea specialistica in editoria, giornalismo e nuovi media. Collabora con diverse web agency e scrive di libri sul sito Mangialibri.com.

Potrebbe interessarti anche:

Attualità

La filiera delle costruzioni avanza correzioni al Nuovo Codice Appalti

Lo scorso 30 novembre un tavolo tecnico di professionisti nel settore costruzioni, formato da costruttori ma anche da artigiani, società di ingegneria, cooperative e imprese dell’indotto, ha proposto diverse misure

Attualità

In arrivo fattura elettronica precompilata

Fatturazione Elettronica Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Antonino Maggiore, ha annunciato che l’AdE metterà a disposizione degli utenti e degli operatori dotati di partita iva un modello precompilato di fattura

Attualità

Garante della Privacy contro e-fattura

In una nota il Garante della Privacy ha ammesso che tutto il sistema dell’e-fattura ideato dall’Agenzia delle Entrate non rispetta affatto il Regolamento Ue 2016/679, noto come GDPR (General Data