Legge di stabilità 2016: ecobonus per la rimozione dell’amianto

Legge di stabilità 2016: ecobonus per la rimozione dell’amianto

Nonostante da oltre vent’anni sia nota la pericolisità dell’amianto e il suo essere carcerogeno in Italia siamo ancora lontani dalla bonifica completa di questo materiale. Proprio per questo motivo la nuova Legge di Stabilità 2016 prevede degli incentivi per la rimozione dell’amianto dagli edifici ad uso civile e industriale. Come nella legge di stabilità precedente, chi rimuove l’amianto può usufruire di sgravi fiscali pari al 50% della scheda affrontata, il rimborso sarà erogato in dieci rate. Il tetto massimo di spesa previsto per poter usufruire del bonus è di 96 mila euro.

Oltre al rimborso, esiste anche un credito di imposta (e questa è l’importante novità legata alla Legge di Stabilità 2016) pari al 50% delle spese sostenute se la bonifica dall’amianto riguarda beni e strutture produttive, per gli imprenditori che supereranno i 20 mila euro alla voce dei costi per la bonifica. Per ottenere il credito di imposta è sufficiente compilare un apposito modello F24 per via telematica.

L'articolo è scritto da:

Michela Meloni
Michela Meloni 594 posts

Michela Meloni si occupa di editoria (LaPiccolaVolante Ed.), comunicazione pubblicitaria e redazione di articoli web oriented. Ha una laurea specialistica in editoria, giornalismo e nuovi media. Collabora con diverse web agency e scrive di libri sul sito Mangialibri.com.

Potrebbe interessarti anche:

Attualità

Piano antisismico per i Musei

Grazie al comitato scientifico del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo si è potuto attivare con il Decreto Ministeriale n. 106 del 19 febbraio 2018 un

Attualità

I ricorsi al Tar per edilizia sono sempre più numerosi

Fra tutte le istanze di ricorso ai tribunali territoriali del Tar, l’edilizia è senza dubbio una dei settori più presenti: con un numero di 279 richieste, è aumentato dal 2014

Attualità

Good news sull’obbligo di POS

L’obbligo di POS e pagamenti con moneta elettronica o carta di credito anche per le prestazioni offerte da professionisti con partita iva aveva fatto storcere il naso a molti, soprattutto