I ricorsi al Tar per edilizia sono sempre più numerosi
1626 Views

I ricorsi al Tar per edilizia sono sempre più numerosi

Fra tutte le istanze di ricorso ai tribunali territoriali del Tar, l’edilizia è senza dubbio una dei settori più presenti: con un numero di 279 richieste, è aumentato dal 2014 al 2015. Così informa Caro Lucrezio Monticelli, presidente del Tar Sardegna. In questo modo, il numero di ricorsi in edilizia ha nettamente superato quelli relativi al campo dell’istruzione, che fino al 2014 deteneva il primato di istanze presentate davanti ai giudici.

La valanga di ricorsi è da attribuire indubbiamente anche a un processo piuttosto macchinoso dell’affidamento dei lavori, ma anche alla poca trasparenza e alle norme della pubblica amministrazione; tantissimi dei ricorsi infatti sono stati presentati da cittadini per portare alla luce un disservizio, ovvero quello di Enti che impedivano l’accesso ad atti che per loro natura dovrebbero essere pubblicamente consultabili.

L'articolo è scritto da:

Michela Meloni
Michela Meloni 637 posts

Michela Meloni si occupa di editoria (LaPiccolaVolante Ed.), comunicazione pubblicitaria e redazione di articoli web oriented. Ha una laurea specialistica in editoria, giornalismo e nuovi media. Collabora con diverse web agency e scrive di libri sul sito Mangialibri.com.

Potrebbe interessarti anche:

Attualità

Le fondamenta valgono come inizio lavori

Non è facile capire quando per un cantiere si può parlare di inizio dei lavori, così la recente sentenza del Consiglio di Stato n. 467/2018 ha chiarito con precisione che

Attualità

Terremoti: il modello Umbria ha evitato la tragedia

Il terremoto che ha colpito il centro-Italia alle 7:40 del 29 ottobre, di magnitudo 6.5 secondo il centro nazionale INGV, ha portato vasti crolli ma ha evitato che i danni

Attualità

Ristrutturazioni: quando non serve la comunicazione all’ENEA

Per quanto riguarda le ristrutturazioni che comportano la modifica di impianti o elementi costruttivi per il risparmio energetico, è sempre obbligatorio inviare telematicamente all’ENEA (l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie,