Criteri Ambientali Minimi per la gestione dei cantieri della Pubblica Amministrazione
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Criteri Ambientali Minimi per la gestione dei cantieri della Pubblica Amministrazione

Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha adottato dei nuovi criteri minimi in riferimento ai servizi di progettazione, costruzione o ristrutturazione di cantieri edili riguardanti la Pubblica Amministrazione. Il decreto di riferimento è il n.16 del 21 gennaio 2016, che consente di aggiornare i lavori alla luce dell’evoluzione tecnologica e dei materiali utilizzati, prendendo come punto di riferimento le direttive europee nel settore edile.

I criteri del decreto legislativo infatti chiariscono tutti i punti che devono essere tenuti in considerazione affinché l’ente pubblico appaltante possa considerare “verde”, e quindi conforme ai criteri ambientali minimi, il bando per l’appalto, e quali punti debbano essere tenuti in considerazione dagli operatori del settore edilizio che vogliano partecipare a un appalto specifico. Secondo il documento, i criteri sono suddivisi fra criteri ambientali di base e criteri ambientali premianti. Questi ultimi riguardano anche i limiti di emissione dei materiali utilizzati nei lavori, fra cui ci sono anche vernici, rivestimenti, laminati e pavimentazioni, che devono essere scelte rispettando i criteri stabiliti nel decreto e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale n.16 pubblicata il 21 gennaio 2016.

L'articolo è scritto da:

Michela Meloni
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Michela Meloni si occupa di editoria (LaPiccolaVolante Ed.), comunicazione pubblicitaria e redazione di articoli web oriented. Ha una laurea specialistica in editoria, giornalismo e nuovi media. Collabora con diverse web agency e scrive di libri sul sito Mangialibri.com.

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