Settore edile: annullamento d’ufficio delle autorizzazioni entro 18 mesi

Settore edile: annullamento d’ufficio delle autorizzazioni entro 18 mesi

Con la Legge 124/2015 entrano in vigore delle semplificazioni per il settore edile: le costruzioni realizzate con Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) saranno maggiormente tutelate da possibili contestazioni e il permesso di costruire si avrà con più rapidità.

I nulla osta e gli atti di assenso delle Amministrazioni si dovranno consegnare entro 30 giorni. Allo scadere del trentesimo giorno si costituirà il silenzio assenso. Dopo un ulteriore periodo di inerzia di novanta giorni, si potranno ottenere con silenzio assenso le autorizzazioni che comportano il coinvolgimento di amministrazioni preposte alla salute dei cittadini, alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale e dei beni culturali.

Nel caso in cui le amministrazioni statali chiamate in causa nei procedimenti di autorizzazione non trovino un accordo, il Presidente del Consiglio dei Ministri deciderà quali modifiche saranno apportate ai progetti presi in esame.

Questo cambiamento eviterà che i procedimenti si blocchino per troppo tempo, con un conseguente snellimento delle procedure nel settore edilizio. Con il silenzio assenso il privato non dovrà più attendere, una volta presentata la pratica al comune, che Soprintendenze, Vigili del Fuoco e Asl si pronuncino.

Attraverso l’estensione del silenzio assenso alle Amministrazioni preposte alla tutela di aree vincolate o di beni, la riforma della Pubblica Amministrazione costituisce l’ultimo tassello di un processo di semplificazione, iniziato anni fa. Il permesso di costruire con silenzio assenso era, infatti, era stato concesso tramite il DL 70/2011 e il DL 69/2013.

Questi ultimi provvedimenti, però, permettono di includere i casi in cui fossero presenti vincoli paesaggistici, culturali e ambientali, per cui era previsto un parere espresso.

Vengono, inoltre, posti dei limiti ai poteri di autotutela della Pubblica Amministrazione, che non potrà più annullare d’ufficio un provvedimento emesso precedentemente, a meno che l’annullamento dell’autorizzazione non avvenga entro diciotto mesi.

Questa misura avrà un impatto positivo sugli interventi realizzati con la Scia, i più esposti a controversie.

Introdotta con il DL 78/2010, in sostituzione della Dia, la Scia dà la possibilità di avviare il cantiere nel giorno di presentazione dell’istanza, accorciando notevolmente le tempistiche. Con la Dia era necessario attendere per trenta giorni, in modo da permettere alle Amministrazioni di effettuare i controlli. Bisogna ricordare, però, che anche con la Scia la PA ha trenta giorni per adottare provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione degli effetti dannosi.

Trascorso questo lasso di tempo, il cantiere non è da considerarsi al sicuro. L’Amministrazione può annullare l’atto d’Ufficio, se terzi interessati fanno valere motivazioni di pubblico interesse. Per fare questo, si hanno diciotto mesi di tempo, a meno che l’attività non sia stata iniziata in presenza di dichiarazioni mendaci.

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Michela Meloni
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Michela Meloni si occupa di editoria (LaPiccolaVolante Ed.), comunicazione pubblicitaria e redazione di articoli web oriented. Ha una laurea specialistica in editoria, giornalismo e nuovi media. Collabora con diverse web agency e scrive di libri sul sito Mangialibri.com.

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