Multa UE all’Italia per le acque reflue
L’ultima stangata l’Italia l’ha ricevuta in questi giorni per il mancato rispetto delle normative europee riguardanti la gestione delle acque reflue. La multa per il momento ammonta a una cifra forfettaria di 25 milioni di euro, che però sono destinati a salire di 30 milioni ogni sei mesi di ritardo nell’adeguamento della normativa.
La scadenza per mettersi in regola non è recente, infatti il termine ultimo imposto dall’UE agli stati membri era fissato nell’ultimo mese del 2000. Sono quindi ben 18 gli anni di ritardo dell’Italia sull’adeguamento della normativa ambientale. Sicuramente molto è stato fatto ma non è ancora abbastanza, dal momento che le uniche due Regioni che rispettano per il momento la normativa sono Emilia Romagna e Molise. L’Italia era già stata condannata dalla Corte Europea nel 2012 e avrebbe dovuto adeguare la normativa entro il 2016, ma non avendo tenuto fede ai patti è stata comunicata dalla stessa corte la maximulta, e se la cifra di 30 milioni di euro sembra alta si può pensare al fatto che tenendo conto di tutti gli anni di mancato adeguamento la cifra avrebbe superato i 300 milioni di euro.
About author
You might also like
Online il portale ENEA per le diagnosi energetiche
Le imprese che hanno l’obbligo di effettuare la diagnosi energetica dei propri impianti entro il 5 dicembre 2019, così come previsto dalla legge vigente (Decreto Legislativo 102/2014 che recepisce la
Reciprocal: installazione ecosostenibile firmata Sicily Lab
Il gruppo di professionisti Sicily Lab guidato dall’architetto Antonino Saggio, in collaborazione con Nitro Clu Group che si è occupato della sua realizzazione, ha inaugurato il 3 settembre nella città
Nuova app Ispra per il consumo del suolo
L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale Ispra ha recentemente sviluppato un’utile App per smartphone che consente a chiunque di verificare il consumo del suolo, pur senza far







