Assegnati ai Comuni 2,5 miliardi di euro per efficienza energetica e sviluppo sostenibile.
Gli investimenti saranno finanziati fino al 2024, ma i lavori, dovranno iniziare entro il 15 settembre di ogni anno.
Nei giorni scorsi è stato pubblicato il DM 14 gennaio 2020 con cui è stata ripartita, tra gli Enti locali, la quota di risorse del 2020, tale decreto, ripartisce e assegna i fondi per le annualità dal 2021 al 2024.
Il Ministero ha scelto di assegnare tutto il budget anziché approvare ogni anno un decreto per la ripartizione delle risorse stanziate per quella annualità per agevolare la programmazione pluriennale delle opere da realizzare. Per ciascuno degli anni, dal 2020 al 2024, sono assegnati ai Comuni 500 milioni di euro come contributi per investimenti in materia di efficientismo energetico e sviluppo territoriale sostenibile.
L’investimento verrà elargito per lo sviluppo di opere pubbliche, per l’efficienza dell’illuminazione pubblica, il risparmio energetico degli edifici pubblici, compresi quelli di edilizia residenziale, l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, la mobilità sostenibile, l’adeguamento e la messa in sicurezza delle scuole, degli edifici pubblici e del patrimonio comunale e l’abbattimento delle barriere architettoniche.
Le risorse sono proporzionali alla popolazione dei Comuni, si parte da 50mila euro per i Comuni con popolazione inferiore o uguale a 5mila abitanti ai 250mila euro per i Comuni con popolazione superiore a 250mila abitanti. I Comuni riceveranno il 50% del contributo, ovviamente dietro un’accurata verifica dei lavori che dovranno iniziare entro e non oltre il 15 settembre di ogni anno. Il mancato termine, farà scattare la revoca dei finanziamenti. La seconda tranche sarà corrisposta solo dopo la trasmissione del certificato di collaudo dell’opera o di regolare esecuzione rilasciato dal direttore dei lavori.
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