Sanzioni per chi viola obbligo di tracciabilità
La legge impone ai datori di lavoro e ai committenti l’obbligo di pagamento con sistemi tracciabili, e quindi non in contanti a meno che il datore di lavoro non abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento in Posta o in Banca. Una nuova nota dell’Ispettorato del lavoro, la n. 5828 del 4 luglio 2018, chiarisce quali siano le modalità di calcolo della sanzione per chi non rispetta tale obbligo, andando ad alleggerire il carico perché la sanzione stessa è calcolata non più sul numero di lavoratori dipendenti per cui si è compiuto l’illecito fiscale ma calcolando i mesi per i quali si è protratto il pagamento con modalità non consentite dalla specifica legge n. 205/2017.
Le sanzioni amministrative pecuniarie per i datori di lavoro che non rispettano la tracciabilità dei pagamenti vanno da un minimo di mille euro fino a un massimo di cinquemila euro. Solo i pagamenti, anche ai dipendenti, che non rientrano nel campo della retribuzione (come per esempio anticipi e rimborsi spese, o pagamento di danni) sono sgravati dall’obbligo di tracciabilità.
About author
You might also like
Lo Split Payment è legge
Il 27 giugno il Ministero dell’Economia ha reso ufficiale la legge sullo Split Payment con Decreto Legislativo n. 50/2017, allegando al documento l’elenco di Pubbliche Amministrazioni ed Enti per i
Scontro fra architetti e ingegneri sulla direzione dei lavori negli edifici storici
Il Consiglio Nazionale degli Architetti si scontra con il Consiglio Nazionale degli Ingegneri sulla direzione dei lavori negli edifici storici e di rilevante valore artistico, vincolati a specifiche norme nel
Sismabonus: asseverazione del tecnico prima dell’inizio dei lavori
L’Agenzia delle Entrate, tramite l’interpello 31 del 2018, chiarisce le tempistiche di inoltro dell’asseverazione del tecnico che attesti il miglioramento della classe di rischio sismico per l’immobile valido per usufruire







