Sanzioni per chi viola obbligo di tracciabilità
La legge impone ai datori di lavoro e ai committenti l’obbligo di pagamento con sistemi tracciabili, e quindi non in contanti a meno che il datore di lavoro non abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento in Posta o in Banca. Una nuova nota dell’Ispettorato del lavoro, la n. 5828 del 4 luglio 2018, chiarisce quali siano le modalità di calcolo della sanzione per chi non rispetta tale obbligo, andando ad alleggerire il carico perché la sanzione stessa è calcolata non più sul numero di lavoratori dipendenti per cui si è compiuto l’illecito fiscale ma calcolando i mesi per i quali si è protratto il pagamento con modalità non consentite dalla specifica legge n. 205/2017.
Le sanzioni amministrative pecuniarie per i datori di lavoro che non rispettano la tracciabilità dei pagamenti vanno da un minimo di mille euro fino a un massimo di cinquemila euro. Solo i pagamenti, anche ai dipendenti, che non rientrano nel campo della retribuzione (come per esempio anticipi e rimborsi spese, o pagamento di danni) sono sgravati dall’obbligo di tracciabilità.
About author
You might also like
Via libera all’Autorizzazione paesaggistica semplificata
Le Commissioni Ambientali Parlamentari hanno approvato il regolamento noto come Autorizzazione paesaggistica semplificata, che diventerà operativa dopo qualche piccola modifica richiesta dalle commissioni stesse, che richiedono in particolare di limitare
Termovalvole: obbligatorie dal 30 giugno 2017
L’adeguamento alla Direttiva europea sul risparmio energetico che impone l’installazione di termovalvole negli impianti centralizzati dei condomini slitta fino al 30 giugno 2017, entro cui tutti dovranno adeguarsi alla nuova
Sismabonus: asseverazione del tecnico prima dell’inizio dei lavori
L’Agenzia delle Entrate, tramite l’interpello 31 del 2018, chiarisce le tempistiche di inoltro dell’asseverazione del tecnico che attesti il miglioramento della classe di rischio sismico per l’immobile valido per usufruire







