0 3383 Views

Ordini professionali in piazza per tutelare i professionisti e i giovani

Il 13 maggio a Roma i professionisti e i vertici Ordini professionali sono scesi in piazza a Roma per mettere in chiaro quali siano le tutele che gli ordini devono essere in grado di offrire ai loro iscritti. Prima di tutto un giusto compenso, quindi un tariffario standard valido per tutto il territorio di riferimento, poi competenze certe, un Testo Unico che chiarisca ogni aspetto della materia per quanto riguarda gli Ordini professionali che hanno partecipato alla monifestazione #NoiProfessionisti, quindi ingegneri, architetti, avvocati e medici.

Secondo Giuseppe Lavra, presidente dell’Ordine dei Medici della regione Lazio, è importante che lo Stato metta gli ordini professionali nelle condizioni di esercitare le competenze per i quali hanno ottenuto delle deleghe dallo Stato, e che possano governare in autonomia sulla professione. Le liberalizzazioni del 2006 hanno portato un continuo svilimento della professione, e questo vale soprattutto per i giovani professionisti, che spesso non riescono a far valere i propri diritti di professionisti e un tariffario che dia la giusta dignità al lavoro.

Previous Lamiera, la fiera dedicata alla carpenteria metallica
Next Valutazione Impatto Ambientale: le Regioni chiedono più chiarezza

About author

Michela Meloni
Michela Meloni 637 posts

Michela Meloni si occupa di editoria (LaPiccolaVolante Ed.), comunicazione pubblicitaria e redazione di articoli web oriented. Ha una laurea specialistica in editoria, giornalismo e nuovi media. Collabora con diverse web agency e scrive di libri sul sito Mangialibri.com.

View all posts by this author →

You might also like

Attualità

Trema il centro-Italia: grave terremoto di magnitudo 6

La terra trema e di nuovo il cuore si ferma. Sono le 3:36 della mattina quando una scossa di magnitudo 6 sconvolge la provincia laziale di Rieti, l’epicentro è vicino

Normative

Termovalvole: obbligatorie dal 30 giugno 2017

L’adeguamento alla Direttiva europea sul risparmio energetico che impone l’installazione di termovalvole negli impianti centralizzati dei condomini slitta fino al 30 giugno 2017, entro cui tutti dovranno adeguarsi alla nuova

Attualità

In Italia 10 mila ponti da revisionare

Secondo Antonio Occhiuzzi, il direttore dell’Instituto per le Tecnologie della Costruzione e del Consiglio Nazionale delle Ricerche, nel nostro Paese ci sono ben 10 mila ponto “scaduti” ovvero che avrebbero