ANAC: basta gare senza copertura finanziaria

ANAC: basta gare senza copertura finanziaria

L’autorità anti corruzione ha stabilito che non sarà più possibile bandire gare d’appalto nel caso non siano disponibili risorse economiche.

Nel mirino dell’autorità anti corruzione una clausola presente nei bandi di gara per l’affidamento di lavori pubblici, secondo la quale l’impresa esecutrice viene pagata a seguito dell’ottenimento di finanziamenti da parte di terzi (per esempio quelli europei), ma anche di somme che la Stazione Appaltante non ha ancora a disposizione.

La decisione dell’Anac è, inoltre, supportata dagli articoli 81 e 97 della Costituzione, per cui è possibile prendere provvedimenti che richiedano una spesa, solo in presenza di copertura finanziaria.

Anche il D.lgs. 267/2000 stabilisce che gli Enti Locali possano decidere di effettuare delle spese solo se in possesso dell’attestazione della copertura finanziaria e se l’impegno contabile è registrate. Quindi, anche a seguito dei limiti imposti dal patto di stabilità,l’Amministrazione Pubblica è obbligata a verificare in anticipo la sostenibilità finanziaria degli interventi.

Il D.lgs. 231/2002, che riguarda termini e modalità di pagamento contenuti nel bando, obbliga a saldare le fatture entro 30 o 60 giorni. Non è, inoltre, possibile ottenere deroghe giustificate dal rispetto del patto di stabilità.

Il bando, però, può anche contemplare condizioni eccezionali che costituiscano un ostacolo per la Stazione Appaltante nel rispettare i termini di pagamento. Queste situazioni particolari non devono essere imputate alla mancata verifica della compatibilità del programma dei pagamenti, con i relativi stanziamenti di bilancio e le norme di finanza pubblica, che deve essere effettuata dalle amministrazioni pubbliche.

La decisione dell’Anac è stata presa anche a causa delle attuali condizioni di concorrenza nel mercato: la partecipazione di privati è, infatti, scoraggiata dall’incertezza su termini e modalità di pagamento e dalla mancanza di garanzie sulla tassatività dei termini di pagamento.

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Michela Meloni
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Michela Meloni si occupa di editoria (LaPiccolaVolante Ed.), comunicazione pubblicitaria e redazione di articoli web oriented. Ha una laurea specialistica in editoria, giornalismo e nuovi media. Collabora con diverse web agency e scrive di libri sul sito Mangialibri.com.

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