Il servizio abitativo sociale. Nuovi sistemi per valorizzare l’edilizia residenziale pubblica e promuovere le politiche dell’housing sociale

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Copertina flessibile: 256 pagine
Editore: Il Sole 24 Ore (16 dicembre 2009)
Lingua: Italiano
ISBN-10: 8832473976
ISBN-13: 978-8832473971
Peso di spedizione: 581 g

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La “casa sociale” è considerata, oggi, uno dei principali “segni di civiltà” della società moderna. Le democrazie occidentali del secolo scorso hanno perseguito l’obiettivo di assicurare a tutti, ivi comprese quelle persone che, a causa di un reddito basso, erano escluse dall’accesso ad alloggi di mercato, una vita dignitosa, in una casa adeguata alle loro necessità. I mutamenti del contesto amministrativo hanno stimolato la nascita di iniziative, promosse autonomamente dalle Regioni, dagli altri Enti locali e da soggetti del terzo settore. Alcune di queste nuove politiche abitative sono state denominate housing sociale o social housing con l’espressa intenzione di tenerle distinte dalle più tradizionali politiche per la casa. Il patrimonio abitativo pubblico italiano è stato costruito sulla scorta di leggi nazionali ad hoc, che si sono succedute nel corso del Novecento e che hanno contribuito a creare un patrimonio vasto e diversificato, spesso periferico, a volte centrale (inglobato nella crescita della città), sul quale è possibile leggere un secolo di storia italiana, di architettura, di cambiamenti sociali, di evoluzioni culturali, di sperimentazioni urbanistiche. In quanto tale, il patrimonio residenziale pubblico italiano, seppur non possieda valore di “monumento”, ha comunque valore di “documento”.