Il conservatorio Paul Dukas

Il conservatorio Paul Dukas

Tetro, in stato di abbandono, con queste parole l’architetto parigino Bernard Desmoulin ha descritto il quartiere della sua città a cui è riuscito a dare un tocco di ottimismo contemporaneo. L’appariscente conservatorio Paul Dukas – che Desmoulin descrive come una caramella o una boccetta di profumo – è parte del nuovo piano di rinnovamento per un’area dimessa della linea ferroviaria.

In una strada dominata da angoli retti, una possente curva indica la natura culturale del progetto perché ridisegna una piccola piazza. La squadra di architetti ha diviso la struttura in due: un edificio sinuoso come un’onda per le classi e una struttura a trapezio per l’auditorium. La circolazione interna è dirottata soprattutto verso la facciata che dà sul cortile interno, in modo tale che l’intero edificio, i corridoi quanto le classi, siano inondati di luce naturale.

Il design della facciata ha reso il cupo ambiente circostante più brioso.

Per far si che lo stile dell’edificio non potesse in futuro apparire fuori moda, l’architetto ha scelto di usare la ceramica; nello specifico dei grandi pannelli in terracotta che proteggono dalla pioggia e garantiscono la coibentazione.

Le facciate che guardano a est, ovest e nord sono rivestite da pannelli di tre sfumature di blu; la palette di azzurri è completata dall’oro specchiato dell’acciaio di alcune lastre.

Per dare all’edificio una maggiore dinamicità, le piastrelle sono state disposte verticalmente secondo un metodo innovativo, perché essendo molto pesanti non sarebbero riuscite a supportarsi l’un l’altra se sistemate in senso orizzontale.

L'articolo è scritto da:

Michela Meloni
Michela Meloni 511 posts

Michela Meloni si occupa di editoria (LaPiccolaVolante Ed.), comunicazione pubblicitaria e redazione di articoli web oriented. Ha una laurea specialistica in editoria, giornalismo e nuovi media. Collabora con diverse web agency e scrive di libri sul sito Mangialibri.com.

Potrebbe interessarti anche:

Viaggi nel mondo dell'edilizia

La cucina raffinata si fa rock

Ha vinto il Restaurant and Bar Design Award: si tratta di The Jane, il ristorante in cui rock e cucina raffinata si incontrano. L’architetto Piet Boon, in collaborazione con Studio

Viaggi nel mondo dell'edilizia

Un castello di ghiaia e cemento nato dall’idea di un umile postino nel lontano 1879

“Le Palais Ideal” riporta decori orientali, la maggior parte dei quali derivano da immagini di cartoline e riviste che consegnava durante la sua giornata di lavoro.   Questa volta vi

Viaggi nel mondo dell'edilizia

Il gruppo Focchi a Londra per il rivestimento del Atlas Building

L’Italia ancora una volta si rivela in pole position di eccellenza per la realizzazione di lavori che necessitano di un alto livello di conoscenza tecnica. Il gruppo Focchi infatti è